Come scegliere la strumentazione più affidabile per misure determinanti
Nel mondo industriale, la precisione delle misure è un elemento essenziale per garantire qualità, sicurezza e continuità operativa. Quando si parla di misure determinanti la scelta della strumentazione giusta non è soltanto una questione tecnica, ma una vera e propria decisione strategica. Errori o instabilità anche minimi possono infatti generare scarti, fermi impianto, inefficienze o, nei casi più estremi, rischi per operatori e infrastrutture.
Ecco i criteri fondamentali da valutare per individuare strumenti affidabili, performanti e adatti al proprio processo.
1. Definire con precisione i requisiti di misura
Prima di scegliere, è indispensabile comprendere esattamente cosa serve misurare e in quali condizioni.
Occorre valutare:
- range di misura richiesto,
- livello di accuratezza necessario,
- stabilità nel tempo,
- condizioni ambientali (temperatura, umidità, vibrazioni, presenza di polveri o sostanze corrosive),
- frequenza di campionamento.
Una chiara definizione dei requisiti permette di selezionare strumenti adatti al contesto reale, evitando sovradimensionamenti o scelte non performanti.
2. Verificare standard, certificazioni e conformità
Per misure critiche, la conformità normativa è un requisito fondamentale.
A seconda del settore, possono essere richiesti standard specifici:
- certificazioni ISO (es. ISO 17025 per taratura),
- conformità ATEX o IECEx per ambienti pericolosi,
- normative di processo (alimentare, farmaceutico, energia, chimico),
- protocolli di comunicazione certificati (Modbus, Profibus, Profinet, EtherCAT).
Strumenti certificati garantiscono non solo affidabilità tecnica, ma anche stabilità e sicurezza.
3. Valutare qualità costruttiva e materiali
La strumentazione destinata a misure determinanti deve essere progettata per operare in condizioni impegnative.
È importante verificare:
- robustezza meccanica,
- resistenza ad agenti chimici o corrosivi,
- protezione IP o NEMA,
- materiali dei componenti interni ed esterni,
- protezioni contro sovratensioni o interferenze elettriche.
Una buona qualità costruttiva riduce drasticamente i guasti e aumenta la durata nel tempo.
4. Considerare precisione, ripetibilità e deriva
L’affidabilità non dipende solo dall’accuratezza iniziale dello strumento, ma dalla sua capacità di mantenere prestazioni costanti nel tempo.
Per questo è fondamentale analizzare:
- repeatability (ripetibilità della misura),
- linearity (coerenza lungo tutto il range),
- temperature drift (comportamento al variare delle condizioni ambientali),
- response time.
Strumenti di fascia alta offrono stabilità superiore e richiedono meno interventi di compensazione.
5. Assistenza tecnica, calibrazione e supporto post‑vendita
Anche il miglior strumento perde valore se non è sostenuto da un buon servizio di supporto.
Prima dell’acquisto è utile verificare:
- disponibilità di centri di taratura,
- tempi di intervento dell’assistenza,
- possibilità di sostituzione rapida in caso di guasto,
- presenza di aggiornamenti software e firmware,
- durata della garanzia.
Investire in strumentazione affidabile significa anche garantire continuità operativa nel tempo.
Scegliere la strumentazione più affidabile per misure determinanti richiede un approccio strutturato, che tenga conto di requisiti tecnici, normativi, qualità costruttiva e supporto post‑vendita. Una selezione accurata permette di ridurre i rischi, migliorare la qualità del prodotto finale e garantire un funzionamento stabile e affidabile dell’intero impianto.
Gli interventi di telecontrollo, automazione e strumentazione possono rientrare tra le spese ammissibili nei bandi di finanziamento europei, regionali e comunali, laddove previsti dai relativi regolamenti e criteri di assegnazione.