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Nuova normativa per la depurazione delle acque reflue: a cosa devi adattarti se ti occupi di depurazione

1 Dicembre 2021 | blog

 

 

Quali sono le normative da rispettare in tema di depurazione delle acque reflue? Come verificare se l’impianto di depurazione è davvero a norma?

 

L’acqua è una risorsa indispensabile per un territorio. Per questo va preservata da fattori inquinanti che potrebbero causare numerosi problemi all’uomo e all’ambiente.

 

Per questo, sono state promulgate numerose leggi per verificare il buono stato di salute degli impianti di depurazione delle acque reflue. Ma andiamo con ordine.

 

Innanzi tutto, in Italia tutti gli impianti di depurazione delle acque reflue rientrano tra gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.

 

Dunque tutti gli impianti di depurazione, in Italia e in Europa, rientrano nel DM 37/08, che prevede l’obbligo della dichiarazione di conformità per lavori di nuova realizzazione, trasformazione, ampliamento, modifica o manutenzione straordinaria.

 

Inoltre, secondo il Regolamento 305/2011, per selezionare, progettare e installare un impianto di depurazione delle acque reflue bisogna prestare attenzione a tre aspetti basilari:

  1. utilizzo esclusivo di prodotti normati e certificati CE;
  2. progettazione in conformità alle normative vigenti in materia di sistemi di scarico;
  3. installazione da parte di un’impresa qualificata, in grado di rilasciare la Dichiarazione di Conformità secondo quanto previsto dal DM 37/08.

 

Normative vigenti

 

In Italia, sono tre i principali riferimenti normativi che regolano il trattamento delle acque reflue:

  1. 152/1999;
  2. 152/2006 – Testo Unico Ambientale;
  3. 20 novembre 2017, 167 – Legge europea 2017

 

Il D.Lgs. 152/1999 contiene il principio fondamentale in materia di trattamento di acque reflue, prescrivendo che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati”.

 

Il D.Lgs. 152/2006, Testo Unico Ambientale, recupera alcuni principi del decreto precedente, bloccando i valori massimi degli scarichi, in funzione delle differenti tipologie di acque reflue  (urbane, domestiche o industriali).

 

Mentre, negli articoli 16-18 della Legge 20 novembre 2017, 167, Legge europea 2017, vengono introdotte regole più severe per il monitoraggio degli inquinanti e nuove disposizioni sulla diffusione dei dati da parte delle autorità di controllo.

 

Se un impianto di depurazione non rispetta i principi fissati nei decreti, le sanzioni possono essere assai salate.

 

Infatti, superare i valori massini degli scarichi (il cui limite è individuato nell’allegato 5 del D.Lgs. 152/2006) comporta provvedimenti penali e sanzioni amministrative insidiose, tra cui

  • arresto fino a due anni;
  • ammenda fino a 30.000 Euro.

Solo adottando soluzioni adeguate, in primis il monitoraggio dei dati, puoi evitare le sanzioni previste dalla legge e, allo stesso tempo, rendere più efficiente ed economica la gestione del tuo impianto.

Avere la responsabilità legale dell’impianto, infatti, comporta la necessità di garantire sicurezza ed efficienza.

 

La conformità dell’impianto alle normative vigenti è collegata numerosi fattori, tra cui:

  • il refluo da trattare;
  • le caratteristiche strutturali;
  • la gestione operativa del depuratore.

Sono molti i problemi che possono subentrare in un impianto di trattamento delle acque reflue, ma il più pericoloso è di tipo biologico e si verifica quando la vasca non è sufficientemente ossigenata.

 

In questo caso, possono verificarsi situazione molto pericolose per la salute dell’uomo e per l’efficienza dell’impianto, come la proliferazione di batteri filamentosi, lo sviluppo di processi anaerobici indesiderati o la generazione di sostanze maleodoranti.

 

Monitorare gli impianti

 

Queste spiacevoli situazioni non solo possono comportare criticità per la salute dell’uomo, ma possono compromette anche la funzionalità dell’impianto, peggiorando drasticamente la qualità del refluo allo scarico.

 

Il problema, dunque, non è la difficoltà di adempiere alle normative, ma essere certi di avere un impianto funzionate, efficiente e sicuro.

 

La sicurezza, infatti, non va garantita solo per non incorrere in gravose sanzioni penali, ma anche per salvaguardare l’ambiente e l’uomo.

 

Inoltre, non monitorare e manutenere correttamente l’impianto comporta sempre anche una serie di spiacevoli conseguenze, gravose a livello finanziario:

 

  • fermo impianto di svariati giorni;
  • alti costi di investimento;
  • necessità di opere strutturali;
  • manutenzioni straordinarie.

 

Dunque, come fare a rispettare la legge e a salvaguardare finanze e impianto? Il primo passo è il costante monitoraggio dei dati.

 

Le soluzioni sono molteplici, ma è necessario affidarsi a partener esperti, che da anni lavorano nel settore degli impianti di depurazione di acque reflue.

 

EUROTEC, ad esempio, è un’azienda leader nella fornitura di strumenti per la misurazione e la regolazione di parametri di processo, come pressione, temperatura, portata, livello.

 

EUROTEC ha creato, infatti, il sistema IDROMATION®, per un veloce e facile controllo dell’acqua.

 

EUROTEC lavora da trent’anni nel settore della fornitura di strumenti e sistemi per il controllo e l’automazione dei processi industriali, quindi abbiamo aiutato i nostri clienti a risolvere tantissime difficoltà.

 

Per questo abbiamo ben chiara l’importanza di fornire una soluzione che sia allo stesso tempo:

  • facile da usare
  • veloce nel produrre dati e risultati
  • customizzata sulle caratteristiche ed esigenze del singolo impianto
  • fruibile da dispositivi diversi

IDROMATION® infatti, è nato per permetterti di controllare la tua risorsa idrica, facilmente e da remoto. Inoltre, controllando correttamente i dati, non dovrai più preoccuparti di non rispettare le normative vigenti.

 

EUROTEC ha creato un vero e proprio ecosistema di controllo che porterà il tuo impianto in una nuova era, rendendolo più intelligente, migliorandone la comunicazione e potenziandone gli automatismi.

 

Tutto questo grazie a ECTOSS, la piattaforma Cloud sviluppata da noi per il controllo e l’automazione dei processi.

 

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   Mattia Brunelli – Tecnico

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